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2/24/2011

Critical Futures 3 (brutti, sporchi e chiacchieroni)

La critica c’è e non c’è, la critica sono me. I critici? uno è buono, comprensivo, attento... l'altro è teorico, perso nei suoi sogni, l'altro ancora è ossessivo, gli interessa solo un tipo di architetto, l'altro vuole essere di tendenza, vuole la tendenza, vuole tendere a tutti i costi. C’è chi storicizza tutto e tutti, sistematizza, cataloga, organizza, elenca, aggiunge e descrive e resta sempre un passo indietro. Un altro ama le forme esagerate, lo scoop, gli stranieri, lo slancio futurista. Uno invece vuole solo ordine e pulizia, tanta pulizia, e silenzio, e approfondimenti storici. Uno ama le istituzioni e l'altro le odia, uno ama le aziende e l’altro le schifa, uno ama l'architettura ma non la capisce, l'altro pensa che gli architetti sono tutti manovali, un altro ancora vorrebbe occuparsi di letteratura (l'architettura è un ripiego da barboni), uno si diverte e l'altro si annoia, uno magna e l’altro no, e poi ci sono quelli tanto la critica non c'è più, la critica conta e non conta, la critica è informazione, separiamo la critica dall’informazione (come gli inglesi, sì!), la critica serve al business, anzi no, contestualizziamo, non facciamo politica, anzi sì. Si accomodi signore, il critico come lo preferisce, nudo o carenato? black blok, universitario o tutti e due? un blogger full time? un'intelligenza fuggita all’estero? può servire un ex pci riciclato ambientalista? al dente o bello scotto? frollo al punto giusto o giovane e tenero? caldo o freddo? dialettale o nazionale? noioso o noiosissimo? coerente o traditore? apollineo o dionisiaco? partigiano o super partes? affabulatore o taciturno? presenzialista o chiuso nella sua torre d'avorio? salottiero o intransigente? buono o cattivo? raffinato o rude? patinato o maleducato? pulito o sporco?

2/16/2011

Domusweb Reading Room


Milano, 16 febbraio 2011. I titoli recensiti nella Reading Room di Domusweb disegnano un approccio molto specifico. 
In ordine di evidenza, troviamo Other Space Odysseys, Atlas of the Conflict, L’assalto, La mappa dell’impero, Architettura Low Tech Low Cost, Al Manakh2: Gulf Continued, Ecological Urbanism. 
La prima sensazione è che l’interesse preminente non sia più per l’architettura, almeno intesa come design degli edifici, ma per le ricognizioni su terre libere dove si mescolano e si incrociano dati, memorie, linguaggi e punti di vista diversi. 
C’è un surrealismo della critica contemporanea che usa lo straniamento, lo spiazzamento, l’effetto sorpresa come mezzi per catturare l’attenzione ma anche, almeno si spera, come dispositivi rivelatori. 
E c’è una doppia volontà di mettere a nudo, e nello stesso tempo di rivestire, la realtà con un racconto che porta sempre elementi di finzione e che ha ritmi, temi e linguaggi tipicamente narrativi. Probabilmente, il primo dato è la fine della funzione informativa. 
Nell’era di internet, il libro ha senso soltanto come rielaborazione di temi svincolati dalla stretta attualità e il suo discorso si deve sviluppare su un livello che si deve percepire come diverso, superiore, rispetto alla scrittura istantanea della rete.
Naturalmente, in questo aspetto c’è una contraddizione perché molti blog sviluppano proprio quello stesso tipo di rappresentazione metaforica che ritroviamo in questi libri. 
Una critica transgenica dove l’indice di ibridazione è un valore determinante. 
Cultura alta e bassa si mescolano: fantascienza ed erotismo (Clarke e Sade), supereroi e psicoanalisi, giornalismo e letteratura fantastica. 
Su questo background delirante si innesta una componente che sta crescendo sempre più e che è la geopolitica. Da una parte si intende che non c’è discorso politico senza la sua antropologia, d’altra parte il conflitto tra civiltà continua a essere un tema centrale che dà spessore a ogni approfondimento culturale.
(Alessandro Rocca)
La storia del conflitto israelo-palestinese attraverso carte e grafici che visualizzano le trasformazioni dell'area
Uscito per Libria, l'ultimo libro di Giacinto Cerviere rilegge i fatti dell'11 settembre per mettere alla luce il ruolo che ha avuto l'architettura nell'attacco alle Torri Gemelle
Il continente nordamericano raccontato attraverso grandi mappe tematiche a colori
Testo alternativo Immagine
Esempi progettuali in cui "invenzioni e strategie" permettono di ottenere il più con il meno, quando è necessario ridurre i costi della produzione
La maggior parte delle attenzioni occidentali per il Golfo si concentrano su Dubai, forse perché le sue realtà (o surrealtà) architettoniche sono diventate soggetto di titoli di giornale e di fieri attacchi. Questo libro si occupa dell'intera regione del Golfo
La tesi proposta da Anthony Vidler in La deformazione dello spazio sostiene come la città moderna, popolata di forme architettoniche disturbanti, abbia impresso allo spazio liscio una torsione verso la problematicità
Il volume è dedicato a un progetto curato da Nico Dockx, Rirkrit Tiravanija e Anton Vidokle, e raccoglie le discussioni avvenute nel nuovo spazio di E-flux a New York e nel Beursschouwburg di Bruxelles
Il saggio ha l'ambizione primaria di restituire la topografia politica di un territorio del tutto particolare, la Cisgiordania, quel territorio ridotto dove "i più esplosivi ingredienti del nostro tempo, tutte le moderne utopie e le fedi antiche sono contenute simultaneamente e istantaneamente, ribollendo l'una a fianco all'altra senza protezioni"
Nel corso dei decenni successivi alla Seconda guerra mondiale, la "perdita dell'innocenza" che ha colpito la scienza con l'esplosione della prima bomba atomica è divenuta un luogo comune ma, mentre essa stava maturando, ben pochi ne ebbero sentore, anche fra gli addetti ai lavori


2/10/2011

Domus Critical Futures 2 - The Day After


una scrittura così, come quella di molti blogger, elimina l’ambiguità tra informazione e critica. di informazione non ce n’è, resta solo la critica, cioè un pensiero che, bene o male, è in rapporto all’architettura, segue un suo corso, forma un discorso, un atteggiamento, un punto di vista che si dipana volta per volta attraverso il parlato e varie forme di scrittura. la critica è certamente l’entrata in campo del soggetto e blog, sms, mail, post, lavorano per costruire nuovi punti di vista mobili, liquidi, in continuo divenire.